Era stata una simulazione teatrale. Un lavoretto a quattro mani supervisionato da Casimiro delle Ortensie in persona e da una zingara conosciuta come la figlia del Presidente.
Lo conoscevamo bene, il Presidente. Lo avevamo lasciato libero di girovagare nell’ultimo capitolo del libro Bob Reclame in una New York eccitata da quella nuova figura destinata a mescolare il mondo. In quella fittizia scena del delitto dove la luce entrava assieme al rumoreggio dell’acqua tutto era falso.
L’androne di casa era stato ripulito dal sangue di un agnello sgozzato. Chi doveva vedere la figura stramazzata al suolo gli era passato a fianco ostentando un grandissimo segno di croce sinonimo di sicurezza. Senza dubbio aveva visto la collezione di piante carnivore usate come segnaposto da Caviateria negli anni di successo caotico.
N° 9 – Ortensie Carnivore
by BOB




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