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N°4 – Vignolettico

Controllavo le vigne. Avevo a disposizione la mia prima bicicletta e percorrevo la strada che spaccava in due la valle.
Le querce secolari stavano ancora li, erano astute e sicure perchè avevano passato un altro inverno di difficoltà.
Gli americani non erano felici.

Sembrava un’estate qualunque. Quando mi fermai ad osservare un nuovo venditore con i baffetti ben curati che si riposava all’ombra, notai subito un cane strano, dallo sguardo buono, che gli stava seduto a fianco.
Io amo i cani, anche se sono stato morso da tutti i cani della mia vita, ma il mio istinto mi diceva che quello non sarebbe stato uno qualunque, sarebbe stato un cane di successo ed io, che il successo lo cercavo, dovevo seguire lui o il suo padrone.

Passai un’ora a guardare il cane, era l’unico modo per guardare quell’uomo.

L’uomo dai baffetti scuri aveva occhi penetranti che ti scavano direttamente nell’anima; aveva in tasca qualcosa che si muoveva e più tardi realizzai che quel qualcosa era un topolino.
La papera seduta alla sua destra, che io pensavo fosse destinata alla festa del 4 luglio, era intelligente a tal punto che ne rimasi subito ingelosito.
Perchè?
Questa Compagnia di passaggio non si era mai vista, animali che non erano animali, un uomo che disegnava con una matita qualcosa che non avrei mai dovuto vedere.

by BOB
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2 Responses
  • Claudio
    aprile 14, 2017

    Nel Vento. Kiwi correva veloce nel vento e disteso su un mare immenso mordeva il futuro. Era un piacere sentire da prua il rumore dell’acqua che frangeva sulle nostre vite. Mi piaceva un casino! Le vele erano talmente a segno e tese che niente si muoveva, nemmeno i filetti di lana che dormienti stavano perfettamente distesi sul bianco abbagliante del possente genoa. Attorno a noi tutto era blu ed in quel pomeriggio di aprile il sole ed il vento accompagnavano i nostri sogni. Al tramonto arrivammo in una baia doppiando la punta di un’isola sconosciuta che non risultava sulle carte, ammainammo il genoa e quando fummo nel bel mezzo di quel posto incantato anche la randa scivolo’ sulla coperta, il fragore della catena dell’ancora allora ci sveglio’, io e Roberta ci guardammo appagati per una giornata così generosa, ci baciammo, mentre tutto sapeva di sale.

    • Mr. BOB
      aprile 18, 2017

      Ciao Claudio, questa sera Bob è occupato a teatro…ma presto te lo portiamo a veleggiare con te sul Kiwi!

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