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N°7 – Preview CAPITOLO 1) del libro BOB RECLAME

Quando sono nato, sono stato assegnato ad una valle; hanno ingannato la mia nazionalità e non hanno mantenuto la promessa di farmi vedere il mare.
Un mare qualsiasi da guardare al mattino. Per questo motivo la mia personalità è stata segnata per sempre.
Ora potrei raccontare diverse versioni dei fatti ma, per una volta, voglio essere sincero: perciò suggerisco di approfittare di questo momento di debolezza per entrare nella mia storia da protagonisti.
Imparerete a raccontare bugie come i più bravi pubblicitari della Madison e a nascondervi come le spie del MI6.
Così era stato scritto da un anonimo del xx° secolo, che mi aveva predestinato a diventare il suo cantastorie.

Quel dieci agosto il sole cuoceva ogni cosa.
L’ombra delle querce secolari era già tutta occupata da cani randagi, da gente di passaggio e venditori.
Spesso mi sono chiesto se per caso fossi stato portato in valle da uno di loro. Era gente che mi piaceva talmente poco, tanto che preferivo immaginarmi nato in un salone di bellezza.
Ognuno di noi viene per tutta la vita accompagnato da colori, forme e ricordi offuscati; io ricordo il non colore ed il sapore di quella culla priva di affetti; l’avevano lasciata sotto una quercia della valle.
Sia chiaro, non sono un Mosè salvato dalle acque, io sono un animale che per sopravvivere è stato avviato all’arte di arrangiarsi.
Qualcuno che non voglio ricordare si è preso cura di me da piccolo ed eccomi qui cresciuto quel tanto che basta.
Dio solo sa quanti pomeriggi di caldo mi sono dovuto sopportare!
Purtroppo stavo diventando una bestia da gestire.
Stavo diventando una specie di bambino incontrollabile, figlio di un destino assurdo.
Per i miei tutori, e quando parlo di tutori voglio dire ladri e truffatori, io ero Billy Valley e, siccome questo nome suonava un po’ troppo generico, qualcuno suggeri’ un tocco di francesismo molto di moda negli anni sessanta e diventai Chilly de Ville.
Alla soglia dell’adolescenza ero Chilly, non uno qualunque, ero Chilly de Ville!
Un mediocre della provincia americana. All’età di 15 anni mi trovai a lavorare come garzone nella bottega del signor Phillips; facevo le consegne con diligenza, sorridevo e sorridevo ancora per racimolare qualche centesimo.
Crescevo in modo troppo onesto.
Mi trovavo la sera a dormire in una stanza che se esitavo a scegliere la porta d’ingresso diventava un fienile.
Cambiavo spesso la disposizione del letto. Seguivo le teorie di una strega di San Louis Obispo, che spiegava come orientarsi e raccogliere energia dalla disposizione dei mobili di casa. In questo vi sembrerà di riconoscere il Feng Shui naturale e positivo, ma avevo sentito che molta gente era disposta a bruciare quella strega.
Il mio paese era di mentalità medievale.
Vivevo male, volevo andare. Cosa può fare un buon fattorino che si era fatto una cultura solo leggendo i titoli dei giornali? Bella domanda mi diceva il signor Phillips.
Bella domanda dicevo io ridendo.
Sapevo molto bene cosa volevo fare, ma erano talmente tanti i lavori che desideravo che nessuno sapeva dirmi cosa sarebbe successo della mia vita. Il grande cambiamento avvenne pochi giorni prima del mio quindicesimo compleanno.
Sembrava un pomeriggio qualunque, pieno di domande senza risposte.
Avevo a disposizione la mia prima bicicletta e percorrevo la strada che spaccava in due la valle. Le querce secolari stavano ancora li, erano astute e sicure perchè avevano passato un altro inverno di difficoltà. Gli americani non erano felici.
Sembrava un’estate qualunque.

Certo! Un’estate qualunque può trasformarsi in opportunità. E se diventasse un dramma? Una mente contorta ed ossessionata dove entrano ed escono personaggi ambigui dagli amori impossibili. Caspita! Non c’è perdono per i bambini?

KIDNAPPING?

Puoi rapire il corpo o puoi occultare la mente. Rimarrai sempre un delinquente senza cuore e senza orizzonte. Arriverà la morte ed avrà i tuoi occhi.

by BOB
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